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Il Centro Studi Confindustria rileva un calo della produzione industriale dello 0,6% in gennaio su dicembre, quando si era avuta una variazione di -0,5% sul mese precedente. Sale al -20,8% la distanza dal picco precrisi (aprile 2008) e si riduce al +7,1% il recupero dell’attività dai minimi della recessione (marzo 2009). La produzione media giornaliera in gennaio è diminuita del 4,4% sui dodici mesi, contro il -5,0% di dicembre.
Nel primo trimestre del 2012 l’attività industriale registra ora una variazione acquisita di -0,8%. Contrazioni si sono avute nel quarto (-2,9%, stimato dal CSC) e nel terzo trimestre del 2011 (-0,4%).
Le aziende che lavorano su commessa hanno subito in gennaio un decremento degli ordini: -1,7% su dicembre e -4,5% su gennaio 2011. In dicembre erano diminuiti del 2,1% su novembre e del 6,2% annuo.
Gli indicatori qualitativi provenienti dal manifatturiero suggeriscono debolezza nei prossimi mesi: la fiducia delle imprese (indagine ISTAT) ha toccato in gennaio il minimo da due anni (a 92,1, da 92,5) e sono peggiorate le attese di produzione (saldo a -3, da 0) e ordini (a -3, da -1).
Tuttavia, i giudizi sul livello corrente degli ordini, interni ed esteri, hanno registrato piccoli progressi e i segnali di tenuta delle maggiori economie ridimensionano i rischi al ribasso.








